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Oggi stavo pensando come qui in Italia tutto si basa sull’avere una “stabilità”, come ad esempio il contratto a tempo indeterminato, comprare la casa della tua vita, non rischiare quasi mai nelle scelte, altrimenti potresti perdere la tua “stabilità”, ovviamente, qualsiasi scelta abbia effetti che supera l’anno solare diventa un affare di stato e merita di essere ponderata come se dovessi decidere di entrare in guerra o meno. 

Ho la percezione che negli Stati Uniti sia fortemente l’opposto, nel bene e nel male. E’ come se lì la “stabilità” non è data dagli stessi elementi su cui la basiamo noi italiani, ma bensì è basata su quello che Tu sei, sul come Tu ti comporti. Lì si segue quello che è giusto per se stessi e non quello che è giusto per la tua famiglia, o per “gli altri” e si basano le proprie scelte su quello che ti porta a stare bene a Te.

Quindi la conseguenza è che tutti cambiano città con molta facilità e questo non è visto come instabilità, anzi. Le persone a 30 anni hanno già vissuto in diverse città, a partire dal college, ed hanno cambiato almeno 2 o 3 lavori, e questo non è assolutamente visto come instabilità.

Insomma questa “stabilità” è vissuta e percepita in modo completamente differente dagli italiani e dagli americani.

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